
Un impegno ideale
Trasferire conoscenza a chi vuole migliorare
La statistica sugli esiti dei Progetti di trasformazione digitale (1), ci spinge a diffondere le conoscenze che abbiamo maturato in molti anni di impegno professionale.
L’esperienza acquisita è intensa e significativa: iniziata più di quarant’anni fa, è proseguita per ideare e realizzare metodi e soluzioni organizzative realmente valide. Soluzioni che hanno prodotto effetti positivi, significativi e riscontrabili.
Ci siamo accorti di possedere un grande patrimonio: l’esperienza di molte situazioni risolte. Mettiamo a disposizione questa esperienza per supportare chi cerca sicurezza e successo nei progetti di miglioramento organizzativo. Per questo abbiamo concepito BPO – Business Process Organizers: Associazione fra Professionisti di provata capacità.
Assicuriamo:
- Analisi rapida e non invasiva
- Tempi brevi per realizzare il progetto
- Accordo sugli obiettivi da raggiungere
- Costo legato all’esito economico prodotto
BPO è un’iniziativa nata da:

Andrea Termite
Dottore in Informatica nel 1996, si è specializzato in realizzazioni digitali per l’organizzazione.
Antonio Carbonera
Visionario, Inventore del documento digitale nel 1981, ha ideato più di cento soluzioni organizzative brevettate.
www.youtube.com/@FilmatidiAntonioCarbonera


Fabio Buratto
Dottore in Ingegneria Meccanica nel 2004, con Tesi di ricerca su processi produttivi innovativi. Ha maturato significative esperienze collaborando in Acerbi-Viberti, Comau, Agusta Elicotteri, Eidos Progetti, Ansaldo Fuel Cells. È il primo Professionista associato a BPO.
Le statistiche di Enti qualificati riportano che oltre il 70% dei progetti di trasformazione digitale non producono risultati ma solo costi e delusioni.
IL SOLE 24 ORE – “Le imprese hanno grandi aspettative, ma nel 70% dei casi non raggiungono gli obiettivi”. www.ilsole24ore.com/art/la-trasformazione-digitale-fallisce-troppo-spesso-aziende-chiedono-aiuto-AE7kz3MC e
INNOVATION POST - “… analisi e approfondimenti sul tema realizzati nel corso degli anni da McKinsey e PwC. Secondo quanto riportava qualche anno fa il sito forbes.com, la frequenza dei fallimenti digitali arriva fino all’84% del totale. www.innovationpost.it/attualita/perche-il-70-di-tutte-le-trasformazioni-digitali-fallisce